Bike & Mountain

Gianfranco Sappa

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II racconto

Viaggio intorno al Monte Bianco

 

 

Lunedì 3 settembre 2007 a Courmayeur in frazione La Saxe scarichiamo le bici, montiamo le ruote,  zaino in spalla e….partiamo. Si ma per dove??

 

Da un po’ di tempo stavo cercando il modo di girare intorno al Monte Bianco in mtb rimanendo in sella il più possibile e nello stesso tempo senza allontanarmene troppo. La mia attività principale di Guida Alpina che mi ha portato a percorrerlo molte volte a piedi, mi ha aiutato molto.

 

Dopo averne parlato un’estate intera sono riuscito a coinvolgere tre amici tra i quali un fotografo, anzi due e un meccanico(di bici). Non si sa mai!!!

 

Quindi alle 9 di mattina, Marco, Paolo, Luca ed io, con una meteo non proprio perfetta, partiamo!

L’entusiasmo non manca ma, visto le tappe previste, siamo anche molto prudenti nello spendere energie. Risaliamo il fronte del ghiacciaio della Brenva per entrare in val Veny, chiacchieriamo nel lungo piano fino alla Visaille e poi silenzio fino al Combal.

Da qui al colle della Seigne passando per il rif. Elisabetta siamo sempre fermi, non perchè non ce la facciamo più ma, semplicemente perché lo scenario in cui pedaliamo ci obbliga all’uso delle macchine fotografiche invece dei pedali.

 

Al colle dopo una foto insieme(escursionista giapponese disponibile) ci dedichiamo ad una stupenda discesa, prima su sentiero e poi su stradina, che ci porta velocemente(davvero) a Le Chapieux dove ci aspetta una piacevole sosta per un pranzo tipicamente francese ma gradito.

 

Con calma, dopo il digestivo saliamo(sterrato e asfalto) alla corma di Roselend e poi giù al lago di Roselend. Scavalchiamo un piccolo colle e poi con lunga ma regolare salita ed un ultimo pezzo a spinta, raggiungiamo il col de la Gitte. Scopriamo che non è un colle ben definito e il brutto tempo in arrivo(previsto) con nuvolosi e nebbia, ci crea qualche problema di itinerario ma grazie al fiuto leggendario(il mio) raggiungiamo felicemente il col du Joly.

Ci rimane un’ultima discesa e il tempo sembra tenere. Il  percorso è tecnico e vario e ci divertiamo.

Al Nant Borrant sono le 17.30 ma la baita che incontriamo è cosi bucolica che decidiamo di prenderci mezz’ora di relax, è splendido! Alle 18.30 siamo al posto tappa a Contamine insieme alle prime gocce di pioggia, ci organizziamo, doccia, cena e poi, visto che nessuno opta per la discoteca, ci accontentiamo di una “tisanne” e di un letto. A domani.

 

 

La notte piove, al mattino è tutto bagnato ma sembra schiarire. Un tratto(breve) ci scalda, alcune rampe ci svegliano ma piano piano raggiungiamo il col de Voza. Solo Paolo riuscirà a fare tutta la salita in sella, bravo!! Il posto è splendido e seduti all’immancabile piccolo bar ci gustiamo il passaggio del trenino del Nid d’Aigle con il Monte Bianco a far capolino tra le nuvole.

La discesa su Les Houches non ci entusiasma particolarmente, mentre il sentiero a Sali e scendi fino a Chamonix è bellissimo!!

Sosta in pasticceria in centro con tè e torte varie e intanto ci godiamo il passeggio. Non perdiamo però molto tempo e seguendo un’intricato dedalo di sentieri e stradine raggiungiamo Le Tour dove vista la lunghezza della tappa utilizziamo gli impianti per raggiungere il col de Balme.

La discesa è ripida e tecnica e la nostra performance riscuote l’applauso di alcuni gruppi di escursionisti increduli che una bici possa scendere simili sentieri. Da Trient raggiungiamo il col de Balme e poi per rilassante discesa su sentiero la strada del Gran San Bernardo. L’ultima salita su asfalto ci accompagna a Champex dove comincia a fare un freddo cane! Comunque anche oggi sono le 18,00.

Il paesino è molto”svizzero” con un piccolo caratteristico lago ma il posto tappa ed il cibo non sono molto invitanti ma abbiamo fame, siamo stanchi e fuori fa sempre più freddo.

 

Al mattino un’ispezione all’esterno ci invita ad indossare i pantaloni lunghi e a mettere tutto il possibile fino alla giacca a vento (intorno è tutto gelato e il primo tratto è in discesa).

Il sentiero è bello e divertente. Raggiunta la val Ferret Svizzera la risaliamo alternando stradine e sentieri stupendi e dopo due piacevoli soste a La Fouly e all’alpeggio di la Peula solo Paolo e Luca raggiungono il col Ferret senza scendere dalla bici. In discesa io e Marco, però, ci prendiamo una piccola rivincita sugli amici e li lasciamo un po’ indietro!!!  Dimenticavo, nonostante il tempo gelido e ventoso anche oggi le foto si sprecano: le Jorasses, il Dolent, il Dente del Gigante. Il Monte Bianco, etc.

Seguiamo tutta la val Ferret a mezza costa a circa 2000 metri di quota e passando per il rif. Elena e  Bonatti raggiungiamo il rif. Bertone. Questo tratto sembra tracciato apposta per percorrerlo in mtb, un sogno. Adesso il sentiero per Courmayeur è una bella sfida, provate a non mettere un piede per terra, buon divertimento e alla prossima avventura.

A proposito, non viene anche a voi la voglia di partire!?!

Ciao a tutti da Gianfranco, Marco, Paolo e Luca.

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Ultima modifica il  28/11/2008 14:39

 

Web by: Andrea Bersi.